Gli ausili per la navigazione, cioè tutti quei sistemi atti ad assistere il navigante nella condotta della nave, possono classificarsi in:
- Segnalamenti Marittimi : Fari, Fanali, nautofoni e segnalamenti diurni, cioè quelli che sono direttamente utilizzati dall’uomo con i sensi della vista e dell’udito.
- Ausili Radioelettrici : I Radiofari marittimi ed i risponditori radar (Racons) che possono essere utilizzati solo con apparati ricevitori: radiogoniometri e radar.
I segnalamenti marittimi, sistemati lungo le coste della penisola e delle isole, costituiscono per i naviganti punti di riferimento per condurre in sicurezza la navigazione in vista di costa. Essi infatti:
- sono situati in posizione esattamente determinata e conosciuta rilevabile dalla carta nautica;
- sono facilmente distinguibili e riconoscibili dal mare.
Seganalamenti Ottici
Sono segnalamenti notturni che emmettono luce fissa o intermitente o indicatori diurni senza luce, essi comprendono:
- Fari : sono segnali visibili a grande distanza, posti su torri o costruzioni alte, spesso colorate per essere individuate anche di giorno.
- Fanali : segnali luminosi visibili a piccola distanza che indicano imboccature dei porti o canali.
- Mede : costruzioni fisse che indicano i limiti dei canali, bassifondi o scogli affiornati.
- Boe : sono strutture gallegianti ancorate che hanno la stessa funzione delle mede.
- Dromi : piccole costruzioni a terra che facilitano il riconoscimento della costa.
Le caratteristiche della luce dei fari e fanali sono :
- Colore
– bianco : per quasi tutti i fari e i fanali
– verde : per indicare il lato destro di entrata dei porti
– rosso : per indicare il lato sinistro di entrata dei porti
– arancione : per indicare particolari punti - Tipo di luce
– fissa : senza variazione di intensità
– intermittente : quando la luce è intervallata con periodi di eclisse di durata inferiore a quella della luce
– isofase : quando la durata della luce è uguale a quella dell’eclisse
– a lampi : quando la luce è intervallata con periodi di eclisse di durata superiore a quella della luce
– a lampi lunghi : quando la durata dei lampi è superiore ai 2 sec
– scintillante : quando i lampi, di durata inferiore a 0,5 sec, si succedono con rapidità - Periodo
– è il tempo fra una sequenza di lampi e la sua successiva ripetizione - Portata
– è la portata espressa in miglia alla quale il faro o fanale è visibile in condizioni di buona visibilità
Sulle carte nautiche a fianco di ogni faro sono riportate sinteticamente le sue caratteristiche es :
Fl (4) 20s 24m 30M
Lampi, 4 lampi nel periodo di 20 sec, elevazione del faro 24 metri, portata 30 miglie
Le caratteristiche complete di un faro o fanale sono riportate nell’Elenco dei Fari e Segnali da Nebbia dell’Istituto Idrografico M.M.
Dal 1910 il patrimonio dei fari e fanali italiani è gestito direttamente dalla Marina Militare. La rete nazionale è suddivisa in cinque comandi-zona e per la Sardegna la sede si trova a La Maddalena. Alle dipendenze del comando-zona, ci sono le Reggenze, composte da personale civile al quale è affidata la manutenzione e conduzione di tutti i segnalamenti. In Sardegna si contano undici Reggenze: Arcipelago di La Maddalena, Capo Ferro, Olbia, Capo Bellavista, Cagliari, Sant’ Antioco, Carloforte, Capo San Marco, Capo Caccia, Porto Torres, Capo Testa.
BIBLIOGRAFIA
- www.marina.difesa.it/fari/index.htm
- Fari di Sardegna – Barbara Calanca
- Manuale di Navigazione a Vela – Pietro Caricato
- Elenco dei Fari e Segnali da Nebbia – Istituto idrografico della Marina